Pubblicato da: starfighter84 | 27 novembre, 2007

Beechcraft C-45 Expeditor… in arte “BICI”! dal Kit Piooner2 in scala 1/72

LA STORIA

La storia del Beech Model 18, ha inizio il 15 gennaio 1937, quando, sull’aeroporto di Whichita nel Kansas, presero il via i collaudi in volo di un aereo, che nella propria categoria, avrebbe portato ad una radicale rivoluzione nel trasporto leggero, executive ed aerotaxi, fino allora conosciuto. Questo piccolo bimotore statunitense è di diritto entrato nella storia dell’aviazione, diventandone una vera pietra miliare, secondo forse, per diffusione e diversità d’impieghi, al leggendario Douglas C-47 Dakota. Progettato da Walter H. Beech, l’Expeditor era ispirato all’idea di fornire alle aviolinee ed ad altri operatori civili, un velivolo moderno, comodo, dalle brillanti prestazioni e, quello che più conta, sicuro. Ne scaturì un bimotore da 6-8 posti interamente metallico ed a carrello retrattile, talmente efficiente che la sua produzione si sarebbe esaurita solamente dopo 32 anni, con non meno di 7.020 esemplari costruiti in cinquanta differenti versioni. Nell’Aeronautica Militare Italiana, il C-45 era conosciuto come “bici”, un’italianizzazione del marchio di fabbrica Beech, abbreviazione di Beechcraft, ma anche chiaro riferimento al famoso mezzo da trasporto a due ruote, al quale poteva essere paragonato per la facilità di condotta e per l’economicità d’impiego. L’aereo fece la sua comparsa nelle file della nostra aeronautica, in un periodo storico particolarmente delicato. La ripresa post bellica stentava ad affermarsi e l’intera nazione così come le Forze Armate attraversavano momenti di grave difficoltà. In particolare l’Aeronautica, uscita dalla guerra in condizioni disastrose, si vedeva costretta ad utilizzare velivoli reduci dal duro conflitto, che solo grazie ai miracoli degli specialisti, potevano essere ancora portati in volo. Uno dei settori più colpiti era quello dei trasporti e collegamento, nel quale erano ancora impiegati gli SM.79, i Martin Baltimore, opportunamente modificati, e qualche Caproni 313. Per far fronte a tal emergenza, nel 1948 l’Aeronautica acquistò un notevole lotto di velivoli considerati in surplus dagli alleati. Tra questi vi erano numerosi esemplari di Beech C-45, che andarono ad incrementare le esauste linee di volo dei reparti da trasporto e collegamento. Complessivamente entrarono in servizio 124 “Expeditor”, di cui 59 acquistati a prezzo simbolico tra quelli accantonati dall’USAF sull’aeroporto tedesco d’Oberffaffenhofen, nelle vicinanze di Monaco, ed i rimanenti ceduti gratuitamente dal governo USA, a causa delle loro pessime condizioni. E’ interessante ricordare come per gli americani, i primi avrebbero potuto volare al massimo per altri due o tre anni, mentre i secondi erano da considerarsi dei veri e propri rottami. Ebbene, questi “rottami”, grazie alla proverbiale bravura dei nostri meccanici, serviranno con le coccarde tricolori esattamente per trent’anni, volando infaticabilmente dal 1949 al 1979. Il C-45 equipaggiò il 46° Stormo Trasporti, la Scuola Plurimotori, i Centri Addestramento al Volo (CAV), il Reparto Stato Maggiore e perfino il Comando Aeronautico Somalia operante nell’ambito dell’AFIS (Amministrazione Fiduciaria Italiana in Somalia). Alcuni esemplari furono inoltre adattati per svolgere missioni d’aerofotogrammetria e aerocoperazione con modifiche che prevedevano tra l’altro, l’installazione di un muso sfinestrato e di un sistema di puntamento simile a quello un tempo usato sugli SM.79. Saranno proprio questi bimotori tra gli ultimi “bici” a volare con le insegne dell’AMI. Come già accennato in precedenza, per trent’anni il C-45 è stata una sagoma familiare su tutti gli aeroporti italiani, prima come aereo da trasporto e da addestramento, poi come cavallo da battaglia per le squadriglie collegamento. Un’attività questa, che pur silenziosa e sconosciuta, ha permesso all’aereo di lasciare un ottimo ricordo di se in tutti colori che hanno avuto il piacere di conoscerlo e volarvi.

IL MODELLO:

E’ proprio a ricordo di questo stupendo bimotore, che ho intrapreso la ricostruzione modellistica dell’Expeditor. Per affrontare questa fatica, potevo disporre sia del kit della Rareplanes, sia quello della Pioneer 2, entrambi nella riduzione in scala 1/72. La scelta è caduta sulla seconda scatola, non perché la prima sia un vacuform con tutte le problematiche costruttive che un tale kit comporta, ma perché il modello della Pioneer…

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Responses

  1. salve, sono interessato all’ acquisto del modellino del c 45 expeditor, è in vendita?


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